SCIARADA





mi perdo invano
nella solitudine più nera
di una notte dimenticata,
cercando in quel nulla,
vestito
dai miei errori più grevi,
l'inebriante profumo
di essenza violata

un'oasi inesplosa
di strane sensazioni
quel groviglio di mani affusolate,
che si toccano
in giochi perversi...
alchimia di un desiderio
senza fine

bramo, ma non trovo
l'eco intimidito
di una suadente musica
a due voci

non rammento più
quell'odore acre
di pelle salmastra,
in cui ubriaco
mi stordivo
nella voglia più stupida...

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