Estate tempo di sole e di tintarella! Moderazione e prevenzione devono essere parole d'ordine!
Una cosa da sapere è che la percentuale di guarigione dal melanoma cutaneo , a cinque anni dalla diagnosi e dall'intervento, supera il 90 per cento, nel caso di lesioni superficiali ed individuate in modo precoce.
Naturalmente prima della diagnosi precoce,sarebbe dunque auspicabile avvalersi della potente arma della prevenzione.
Non occorre rinunciare al piacere della tintarella, basta semplicemente evitare di esporsi al sole in modo indiscriminato, soprattutto se si ha la pelle chiara.
La patologia del melanoma nei Paesi Europei resta abbastanza infrequente ... si aggira infatti su sette casi per cento abitanti all'anno. Ma il pericolo non deve però essere preso sotto gamba!
E' questa una patologia indubbiamente seria ma occorre per verità d'informazione sfatare alcuni pregiudizi che sembrano inossidabili.
Un tempo si era soliti pensare che solo toccando un melanoma non si facesse che disseminare le cellule e portare lo stesso paziente a morte certa. E non solo bisognava lasciare stare anche gli stessi nei.
In realtà i melanomi iniziali i cosiddetti nei trasformati in melanoma venivano così curati in maniera rudimentale ed impropria, bruciati o cauterizzati.
Ed erano proprio queste metodiche rozze a facilitarne lo sviluppo della malattia in questione! si portava così alla nausea il concetto fake che nulla si dovesse toccare!
Questo immotivato timore comportava un altro errore di fondo; se il melanoma era così aggressivo e così pronto a disseminare il male ... era ovvio di rimando che la chirurgia stessa dovesse essere in un certo senso demolitiva e risolutiva!
Davanti ad un melanoma al dito del piede, si tagliava il piede o addirittura la medesima gamba, perché occorreva togliere il melanoma ed asportare tutto il tessuto che lo separava dalla stazione linfatica più vicina.
E siccome le vie linfatiche percorrono tutto l'arto ... dal piede al linguine si arrivava perciò a tagliare tutta la gamba
Fortunatamente oggi la ricerca in materia ha acquistato nuove conoscenze, infatti la diagnosi precoce e le nuove tecniche intraoperatorie consentono asportazioni minime nel pieno rispetto della futura qualità della vita della persona.
Una cosa da sapere è che la percentuale di guarigione dal melanoma cutaneo , a cinque anni dalla diagnosi e dall'intervento, supera il 90 per cento, nel caso di lesioni superficiali ed individuate in modo precoce.
Naturalmente prima della diagnosi precoce,sarebbe dunque auspicabile avvalersi della potente arma della prevenzione.
Non occorre rinunciare al piacere della tintarella, basta semplicemente evitare di esporsi al sole in modo indiscriminato, soprattutto se si ha la pelle chiara.
La patologia del melanoma nei Paesi Europei resta abbastanza infrequente ... si aggira infatti su sette casi per cento abitanti all'anno. Ma il pericolo non deve però essere preso sotto gamba!
E' questa una patologia indubbiamente seria ma occorre per verità d'informazione sfatare alcuni pregiudizi che sembrano inossidabili.
Un tempo si era soliti pensare che solo toccando un melanoma non si facesse che disseminare le cellule e portare lo stesso paziente a morte certa. E non solo bisognava lasciare stare anche gli stessi nei.
In realtà i melanomi iniziali i cosiddetti nei trasformati in melanoma venivano così curati in maniera rudimentale ed impropria, bruciati o cauterizzati.
Ed erano proprio queste metodiche rozze a facilitarne lo sviluppo della malattia in questione! si portava così alla nausea il concetto fake che nulla si dovesse toccare!
Questo immotivato timore comportava un altro errore di fondo; se il melanoma era così aggressivo e così pronto a disseminare il male ... era ovvio di rimando che la chirurgia stessa dovesse essere in un certo senso demolitiva e risolutiva!
Davanti ad un melanoma al dito del piede, si tagliava il piede o addirittura la medesima gamba, perché occorreva togliere il melanoma ed asportare tutto il tessuto che lo separava dalla stazione linfatica più vicina.
E siccome le vie linfatiche percorrono tutto l'arto ... dal piede al linguine si arrivava perciò a tagliare tutta la gamba
Fortunatamente oggi la ricerca in materia ha acquistato nuove conoscenze, infatti la diagnosi precoce e le nuove tecniche intraoperatorie consentono asportazioni minime nel pieno rispetto della futura qualità della vita della persona.

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