sembrava







... una magia ... uno strano gioco di ombre cinesi dove pallide mani tremanti andavano dolcemente ricongiungendosi in un silenzio di fondo e il profumo di noi  anime blasfeme andava piano piano confondendosi con quelle grida infernali di due amanti in fuga dalla loro felicità persa ... in punta di piedi l'orco di turno li aveva catturati e gettati in quel sottoscala di malinconia... dove la polvere ricopriva i loro teneri corpi grondanti di fresco sangue....
ed io fuggivo il tutto e rincorrevo il nulla... con la paura fottuta di sbagliare direzione e di ritrovarmi all'improvviso nel buio di me stesso dove l'angoscia di una costante piccolezza  d'animo e di fragilità cronica mi faceva ben comprendere che il mio inferno era sempre pronto ad accogliermi a braccia aperte....

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