CALORE AFRICANO



zampilli di eternità
di un fuoco irreale,
che si spande
in terra sconfinata,
si confondono,
assopiti,
negli spasmi ancestrali
di due giovani corpi estranei,
che profumano di savana,
vagabondi in una fuga
senza tempo e senza spazio …
ed improvvisamente
si riscoprono uniti
nella parte più alta
dello stesso cielo..




Dolce salice dalla chioma imbiancata,
tu solingo e affranto,
trascini il tuo respiro velato
nel silenzio di quel fiume addormentato …
E
vestito a lutto,
tra le segrete lacrime,
tu  passero malinconico
hai smarrito il tuo nido.

Volano grappoli di mesti tuoi pensieri nel vento galeotto;
mentre pallido fantasma di angelo biondo,
vinto e malinconico,
si stringe al grembo caldo
di una madre ancora in erba.

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