IL MURO

MALEDETTO ORGOGLIO
CHE COME SERPE
TI NUTRI
DELLE FERITE
CHE SANGUINANO
NELL'ANIMO
HO RACCOLTO
A FATICA
E A MANI NUDE
LE PIETRE
PIU' PESANTI
PER INNALZARE
QUEL MURO
UN MONUMENTO TRISTE
AI CADUTI
DEL SENTIMENTO
L'HO COSTRUITO
CON RABBIA
E FORSE
CON RANCORE
PERCHE' SAPEVO
CHE PER TE
IO ERO INVISIBILE
AVREI VOLUTO
UN FRAMMENTO
DI LUCE
ESSERE UNA PAGINA
SCRITTA
NELLA TUA VITA
MA I TUOI FASTIDIOSI
MILLE SILENZI INDAGATORI
COSI' PROFONDI
E
PENETRANTI
MI DIROTTAVANO SENZA APPELLO
IN UN VIAGGIO
ESILARANTE
NELL'INFERNO
DEI MIEI PENSIERI
PIU' ASSURDI
TU ERI GIUDICE SUPREMO
ED IO
BARBARAMENTE SUL FREDDO
BANCO
DEGLI IMPUTATI
HO CERCATO INVANO
CREDIMI
DI VESTIRMI
DEI TUOI TANTI DESIDERI
MA PIU' MI RENDEVO CONTO
DI QUESTO TEATRINO
DI TERZ'ORDINE
PIU' I MIEI SOGNI
ANDAVANO DOLCEMENTE
A RAMENGO
SCIVOLANDO NEL BARATRO
DELLA FOLLIA PIU' PURA
ED IO
LENTAMENTE MORIVO
DENTRO
AVREI VOLUTO 
PIU' VOLTE
ABBATTERE QUEL MURO
CON LA FORZA
DELL'AMORE
MA TROPPA
QUELL'INGENUA PAURA
DI SPOGLIARMI
DI QUESTA MIA CORAZZA
DI VIGLIACCHERIA
E ADESSO
IO VEGETO
DIETRO QUEL MURO
DELLA VERGOGNA
E COME TEMPLARE
CUSTODISCO
IL NOSTRO LEGAME
... IL TESORO
PIU' PREZIOSO
CHE LA NATURA
 MI ABBIA MAI
CONCESSO...


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