Il mistero della Madonna ritornata sulla Terra. “I figli di Dio” di Glenn Cooper

Il mistero della Madonna ritornata sulla Terra. “I figli di Dio” di Glenn CooperL’avvincente romanzo I figli di Dio, scritto da Glenn Cooper e pubblicato dalla casa editrice Nord nella traduzione di Barbara Ronca, è il terzo capolavoro che chiude la trilogia avviata con Il segno della croce e proseguita con Il debito.

Si tratta di un appassionato incastro letterario ben confezionato che narra una presunta triplice immacolata concezione che va a scuotere – con intrighi e misteri – le viscere più profonde che turbano le stanze del Vaticano.

Tre sedicenni che portano il nome di Maria vivono e agiscono in tre luoghi diversi del mondo. Le ragazze rimangono in dolce attesa tutte e tre nello stesso momento storico, nonostante la loro verginità conclamata.

Questo è dunque l’inizio dell’affascinante romanzo di Glen Cooper, che ha il merito di accompagnare il lettore in una dimensione quasi aulica, dove mistero, analogie e simbolismo si sposano in maniera eclatante creando così un vellutato silenzio, quasi mistico, una sorta di pathos vero e proprio che sembra tagliare l’atmosfera con una specie di coltello invisibile.

Le tre ragazze madri, protagoniste indiscusse di questa vicenda narrativa, vivono dunque in tre realtà assai differenti tra loro. La prima in una baraccopoli di Manila; la seconda nel piccolo centro di Gort, un luogo che fa capo alla bella Irlanda, e infine la terza in un minuscolo e sperduto villaggio sito nelle montagne del Perù.

 

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Appena si sparge la notizia che queste tre fanciulle sono rimaste incinte, senza aver avuto alcun rapporto sessuale gli stessi loro luoghi natali divengono, a causa della morbosità umana, meta di innumerevoli pellegrinaggi, per volontà di fedeli, mistici, curiosi e millantatori che nella loro piccolezza hanno il malsano desiderio di trovarsi di fronte a una nuova Madonna.

Giunta inevitabilmente a Roma questa blasfema voce, Papa Celestino VI convoca d’urgenza presso il Vaticano lo studioso Cal Donovan e subito lo incarica di recarsi nei tre suddetti luoghi, per sincerarsi e sviscerare lui stesso l’entità morale di quel fenomeno, che stava trasformando la Chiesa in un banale fenomeno da baraccone.

Donovan inizia così questo suo viaggio alla ricerca della verità. Incontrerà per prima la ragazza filippina e subito dopo quella irlandese. Entrambe appariranno agli occhi dello studioso inglese come due fragili creature, disorientate dal tanto clamore e dalla situazione che, nolente e volente, sono costrette a dover vivere.

Il mistero della Madonna ritornata sulla Terra. “I figli di Dio” di Glenn Cooper

Ma nel loro intrigante racconto riferiscono un particolare comune che caratterizza le loro vicende personali: mentre erano in procinto di far ritorno alle loro abitazioni, una sera, erano state colpite da un fortissimo bagliore e per un istante si erano scoperte cieche. E mentre tutto accadeva così concitatamente nel loro cuore impaurito avevano udito una sottile voce sussurrare loro: «Siete state scelte!»

A questo punto a Cal Donovan non rimane altro che volare in Perù, luogo in cui si trova l’ultima esaminanda. Ma una volta giunto a destinazione l’uomo non la trova. Ciliegina sulla torta, anche le altre due risultano irreperibili.

Perché accade tutto ciò? È la legittima domanda che si pone lo scagnozzo del Pontefice. Forse è una ingegnosa macchinazione per colpire e screditare una volta per tutte il potere di Roma e del Papa Celestino VI? Ai lettori appassionati e di buona volontà dunque sciogliere l’enigma…

Romanzo di genere davvero ben confezionato e ben strutturato. Non risulta mai banale o prevedibile e riesce davvero a regalarti piacevoli momenti di godibile lettura.

Il mistero della Madonna ritornata sulla Terra. “I figli di Dio” di Glenn Cooper

Quando lo leggi infatti ne rimani così affascinato da volerlo divorare tutto e subito, e sebbene l’argomento non sia di pura evasione, l’intera opera non risulta mai noiosa o pesante da digerire.

Ogni singola pagina ti accompagna con una particolare delicatezza in una dimensione di pura teologia e ti fa toccare con mano, in modo garbato ed elegante, argomenti ostici, che tu stesso, per pigrizia e una sorta di rispetto nascosto, mai ti sogneresti di dipanare in una quotidianità fatta di realtà virtuale e di bombardamento mediatico.

Da leggere assolutamente, perché perdere questa occasione sarebbe come dare un calcio alla propria intelligenza.

 

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