gocce come lacrime furtive si cercano si evitano
come amanti in balia del loro fuoco
nell'oscurità di un bacio rubato nel terrore
di lenzuola sporche di sangue
nell'eternità di un pianto disperato
di quell'anima lontana assente
che esplora il dolce segreto
di nuvole passeggere
perle d'avorio
incastonate nella natura smunta
che stancamente si assopiscono
nel respiro affannato
di una sera nostalgica
scende la pioggia e tutto tace
nel cuore ferito di quel vecchio bavoso
che inutilmente chiede perdono
e il suo sguardo fugge l'orizzonte
e il suo grido afono
si immerge nei colori spenti
di un quadro senza luce
requiem di una vita inutile
sentirsi sporchi riflettendosi
in ua pozzanghera di acqua stagnante
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